Dottore in Scienze Politiche presso l’Università Federico II di Napoli. Cultore della materia, per molti anni, presso la cattedra di Storia contemporanea e Storia dei partiti e movimenti politici.
Studioso di storia, sociologia e processi economici ho, poi, conseguito il Master in Scienza del Lavoro e Relazioni industriali presso la Lumsa di Roma. Nel 2025 ho conseguito il Corso di Perfezionamento in Etica, Diritto e Tecnologie del Digitale e della Intelligenza Artificiale presso l’Università di Macerata con un caso studio su Sostituzione e Complementarietà.
La sindrome di Matrix. L’Europa tra la pillola blu e la pillola rossa
Stati Uniti e Cina si contendono la grammatica profonda del mondo digitale; l’Europa, dice l’ISPI, osserva. Ma osservare, nella civiltà del calcolo, significa essere infrastruttura di un progetto altrui. Un ragionamento in tre immagini: una pillola, uno stretto, una clessidra.
L’applauso che non impegna. Sulla scomparsa dei luoghi del confronto e sulla brevità come forma di potere
Abbiamo smantellato i luoghi fisici dell’incontro e ci siamo trasferiti tutti su piattaforme che promettono connessione. Ma un’architettura che premia la reazione rapida e mette un tetto alle righe e ai caratteri non ospita il confronto: lo simula. E un’idea, una riflessione, una intuizione che non entra nel formato, semplicemente, non esiste
L'ultima sussunzione?
Fertilità, inquinamento e sfruttamento delle risorse: quando l’accumulazione arriva a recintare il corpo che genera la vita Il crollo della fertilità — spermatozoi e ovuli — viene raccontato come una disfunzione clinica. Provo a leggerla diversamente: come l’ultimo capitolo di una lunga storia di espropriazioni, in cui un modo di produzione, dopo aver esaurito la terra, l’acqua, l’aria, le risorse, presenta il conto al corpo stesso che genera la vita.
La doppia forbice
Ceto medio, disuguaglianza cognitiva e la lezione di Piketty nell’era del Leviatano algoritmico
Breve anatomia di una transizione storica
Prima o poi dovremo assumerci la responsabilità , specialmente come Europa, e dovremo fare i conti con il fatto che la globalizzazione non costituiva il punto di arrivo della storia ma, invece, il prodotto di una particolare configurazione geopolitica; venuta meno questa configurazione, la storia torna a manifestarsi nella sua forma più autentica ovvero come competizione tra interessi, identità, culture e visioni del mondo differenti.
Quando il Progresso presenta il conto: Welfare State e Intelligenza Artificiale
Tutti noi stiamo percependo che non siamo in una fase di trasformazione graduale che lascia tempo per adattarsi. Siamo dentro una singolarità in emergenza, in una fase di accelerazione esponenziale in cui le istituzioni, i sistemi di welfare, le categorie giuridiche, i contratti sociali sono stati pensati per un mondo che sta scomparendo sotto i nostri occhi.
Come la Società contemporanea ha smesso di percepire il cambiamento
Le società contemporanee sono caratterizzate da trasformazioni che raramente si presentano come rotture improvvise; non siamo più in grado di percepire la somma delle metamorfosi perché ogni singolo mutamento appare trascurabile, ma l'accumulazione di tali mutamenti produce trasformazioni radicali.
La Middle Class esisterà ancora?
L’intento di questo articolo è collegare le linee invisibili delle trasformazioni in atto; se, da un lato, i modelli di intelligenza artificiale stanno diventando troppo potenti per essere sviluppati esclusivamente secondo la logica della competizione economica, della velocità e del vantaggio strategico, dall’altro, cosa succederà al mondo del lavoro?
Magnifica Humanitas e T.E.S.C.R.E.A.L.
Veniamo da una cultura che ci ha insegnato a farci delle domande e a capire prima ancora di applicare o utilizzare; parliamo e scriviamo di Gemini, ChatGPT, Anthropic, Google, DeepMind, Meta etc. ma ci siamo mai chiesti quali sono le logiche e le ideologie, l’idea di fondo, alla base di questi strumenti di cui parliamo costantemente (e utilizziamo) ogni giorno?
La distruzione creativa e il crepuscolo dell'inverno
Nel mezzo di questa transizione epocale verso una società governata da codici e algoritmi, l’analisi economica classica non appare più sufficiente a spiegare la velocità e la profondità dei mutamenti in atto.
La disuguaglianza cognitiva sarà la nuova lotta di classe?
La frazione è più semplice del previsto: come numeratore stiamo delegando all’Intelligenza Artificiale memoria, decisione, interpretazione e orientamento atrofizzando alcune capacità fondamentali del pensiero umano; stiamo ricevendo, in cambio, un flusso informativo (che non significa conoscenza) enorme che comporta confusione, sovraccarico cognitivo, dipendenza dagli algoritmi di selezione. Come denominatore l’accesso all’informazione è sempre più mediato da piattaforme private, motori di ricerca, social network, recommendation system, assistenti intelligenti.
Effetti Collaterali
Questo articolo non vuole riprodurre la lettura del bugiardino di un medicinale; vuole, invece, rappresentare, un ragionamento sul momento attuale e sulla tecnologia presente nella nostra società utilizzando le due coordinate principali della realtà in cui viviamo: Spazio e Tempo. Purtroppo non esiste nessun bugiardino o avvertenza relativa all’attuale architettura della società collegata al fenomeno emergente dell'Intelligenza Artificiale Generale (AGI)
E’ ancora possibile capirsi?
L’infrastruttura che ha guidato tutti i processi storici e sociologici è sempre stata il linguaggio; in questo senso, il linguaggio non è stato solo uno strumento, ma l’architettura attraverso cui si sono costituiti identità, istituzioni, forme di legittimazione del potere ma, soprattutto, narrazioni collettive.
Una società senza coincidenza
Non siamo fuori dalla società, ma immersi in essa a tal punto da non riconoscerla più come nostra. Le contraddizioni sociali non stanno scomparendo ma le stiamo interiorizzando; ciò che un tempo si manifestava come conflitto esterno si traduce, oggi, in una forma diffusa di estraneità e questo testo tenta di attraversare questa storicamente estraneità.
Il Maquillage del nostro tempo
Con il titolo Il Maquillage del nostro tempo ho provato a descrivere una configurazione specifica della contemporaneità: stiamo passando ad una forma di organizzazione sociale in cui la continuità operativa dei sistemi prevale sulla soluzione e il limite materiale non è più oggetto di confronto ma variabile da elaborare
L'Illusione dell'Illimitato
In mezzo al guado... del tempo presente
Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo, destinati a qualche cosa in più…”. In tre piccoli versi di una famosa canzone ho dichiarato lo spirito di questo articolo che, come è giusto che sia, non andrà a scomodare nessun intellettuale né dei tempi passati né del tempo presente né, tantomeno, interpretare o reinterpretare il loro pensiero anche se dei richiami saranno inevitabili.
La Costituzione Italiana dice NO!
Questo articolo intende dare un breve contributo storico – politico al dibattito che chiamerà tutti noi al voto referendario il 22 e 23 marzo sulla autonomia della Magistratura in Italia.
Identità in crisi o crisi di identità?
La nostra identità, quella del mondo occidentale per intenderci, si trova oggi ad un punto di rottura(?), un bivio epocale in cui convergono contraddizioni antiche e nuove tensioni inedite; non si tratta semplicemente di crisi individuali o psicologiche, ma di processi storici, sociali e culturali stratificati, che stanno investendo la nostra soggettività, la nostra individualità e, più in generale, il nostro Io, nelle sue forme più profonde e ne stanno riconfigurando radicalmente le modalità di esistenza.
Il Transumanesimo è servito
La distanza tecnica può essere breve ma la distanza filosofica è abissale. Vivremo in un mondo dove l’individuo potrebbe essere progressivamente interpretato attraverso il suo modello, non viceversa. E questo il mondo che vogliamo lasciare in eredità?