Geopolitica, Paesi e attualità
Incontri tra/montani
Segnalazione dell'evento “Le Associazioni Fondiarie e la cura del territorio”
La città: uno spazio che pensa
Questo saggio mette insieme due oggetti che di solito si tengono separati: la città e il modello linguistico. La tesi è che siano lo stesso tipo di cosa. Non in senso metaforico: sono entrambi ambienti cognitivi relazionali, spazi in cui si entra per pensare, ed entrambi sono costruiti, senza dirlo, intorno a un utente implicito che decide chi è incluso e chi resta fuori. Chi ha imparato a leggere il dominio iscritto nella forma di una città possiede già lo strumento per leggere quello iscritto nella forma di un modello. Non è un atto d'accusa contro la tecnologia. La tecnologia non è il pericolo: lo è l'attribuzione di un giudizio a sistemi che non ne hanno. Quello che segue è un esercizio di lettura, nella convinzione che stiamo costruendo l'ambiente cognitivo più pervasivo della storia a una velocità che supera la nostra capacità di leggerlo.
For the Names of Gaza
For the Names or Gaza è un progetto di scrittura collettiva, una forma alternativa di protesta, un mausoleo letterario per le vittime del massacro di Gaza.
Terrorism and new warfare: words are bullets sprayed by cyber machine guns
Il Primo Maggio nel tempo che cambia
Una riflessione sul lavoro che cambia e sulla distanza crescente tra realtà e strumenti per comprenderla. Un tentativo di tenere insieme scuola, economia e società senza semplificazioni.
Why bad leaders are not leaders
That is why “bad leadership” is too weak for some political behaviour. Corruption, intimidation, institutional vandalism, attacks on media and punishment of critics are not lower-quality versions of leadership. They replace leadership with personal rule.
La fogna come tribuna. Trump, Savage e la normalizzazione del disumano
Robert Reich posed a simple and devastating question this week: why did the president of the United States repost a video in which a podcaster (Savage) calls the wombs of immigrant mothers a chamber pot—a bedroom, a latrine—and accuses a Chinese American citizen of wanting to turn the country into a colony of Beijing? The answer Reich doesn't explicitly give—but the material dictates—is this: because it works. Because that's exactly what the system was built to work.
Il petrolio non è libertà
La dipendenza dai combustibili fossili non è realismo economico, ma vulnerabilità geopolitica. Le guerre lo dimostrano: la transizione ecologica non era un capriccio ambientalista, ma una strategia di sicurezza, autonomia e futuro.
The Stone Age: Between the Eastern Stone and the Western Age
Before we rush to send Iran back to the Stone Age, it’s worth remembering that the Stone Age isn’t exactly the insult some imagine, and it may hold more power than its critics think.
Confederalismo Democratico e Filoponìa.
Un auspicio capace di porsi come punto di partenza di un cambiamento globale
From mega churches to MAGA church
1) Meet the americans who think trump is jesus. 2) Remember the televangelists cons who built empire on sex and lies. 3) Understand once for all that trump's sees in christianity an easy way to make money
Origini dei conflitti e delle guerre
La repubblica proibisce severamente ogni manifestazione ed esaltazione dell’odio, nella gestione delle relazioni umane a tutti i livelli: interpersonali, familiari ed extrafamiliari, fra comunità diverse, tra religioni teologicamente lontane, tra gli stati di ogni ideologia e di ogni continente.
Risolvere i conflitti. O aggravarli.
La stupidità della guerra
America, shame on you!
A 442 giorni dall'inizio del mandato di Donald Trump, il tasso netto di approvazione YouGov del presidente è a un record di -23: 35% approva, 56% disapprova. A questo punto, la domanda non è più cosa abbia fatto DJ Trump. La domanda è perché quasi il quaranta percento degli americani sia ancora dalla sua parte.
Da gendarme del mondo a pirata, a sconfitto!
Domani scade l’ennesimo ultimatum all’Iran, chiesto da un presidente Trump che ha dichiarato di volere riportare l’Iran (la Persia) all’età della pietra. Peccato che non si rifletta come l’età della pietra rischia di allargarsi ben oltre i confini persiani e danneggiare tutti, compresa la sonnolenta, impreparata e pavida Europa.
Si o no (Poesia)
Qui il SI e il NO si riferiscono a un altro referendum, quello del 2016, che seguì quello del 2006 fino all'ultimo del 2026 (la legge del 6 dice qualcuno).
Adventures in Fantasy Diplomacy
Trump says he's negotiating with Iran. Iran says he isn't. Who are you gonna believe?
A bocce ferme, mi piace il NO
Al referendum voto NO, e lo farò perchè credo che un passo così importante, che sicuramente avrà un'impatto decisivo sulla regole del nostro gioco democratico, non ha alcun senso farlo, se non a bocce ferme.
La Costituzione Italiana dice NO!
Questo articolo intende dare un breve contributo storico – politico al dibattito che chiamerà tutti noi al voto referendario il 22 e 23 marzo sulla autonomia della Magistratura in Italia.