Cinque saggi su nichilismo e crisi della democrazia
I saggi qui raccolti interrogano la condizione politica contemporanea a partire dal nesso strutturale tra nichilismo, rappresentanza e democrazia. Attraverso un percorso che intreccia filosofia politica, teoria critica, storia delle idee ed estetica, i saggi analizzano la disaffezione politica non come semplice apatia, ma come sintomo di una crisi più profonda del legame comunitario e della capacità di immaginare alternative al presente. Ne emerge un quadro unitario: il nichilismo politico non coincide con il vuoto di senso, ma con l’impossibilità di trasformarlo, rendendo urgente una riflessione sulle condizioni teoriche e storiche per una possibile reinvenzione della democrazia.
Costantino Esposito: Il nichilismo del nostro tempo. Una cronaca.
Si può affermare che la nostra esperienza nel mondo sembra oggi passare attraverso il nichilismo, ma non concludersi in esso, in quanto si caratterizza come un problema, una questione aperta, e non già come una condizione immutabile e condivisa da tutti.
Emergenze, “normalità” e nichilismo. Riflessioni sulla psicologia odierna
L’emergenza si configura come un meccanismo di malafede collettiva durante il quale continuiamo a sperare di “tornare alla normalità”. Se ci piaces...
Tecno-nichilismo artificiale intelligente
Uno spettro si aggira per l’Europa e ovunque, il nichilismo. Non è più solo umano, oggi è anche della macchina, che si è assunta il ruolo di aiutarci nel negare la realtà, preparandoci all’esilio poco intelligente da essa.
Il nichilismo contemporaneo (nell'era dell'Intelligenza Artificiale)
Questo articolo nasce da un pensiero che ho in mente da tempo e su cui, probabilmente, si riflette sempre poco: la noia. Premetto che non è mia intenzione scomodare filosofi o psicologi, né proporre verità definitive; il mio intento è semplicemente quello di una persona che prova a stimolare una riflessione condivisa.
The sophists or the art of "massaging the truth"
And if data centers were spas of for the souls?
Vietare l'AI non rende un progetto più umano: il caso MicroZig
Un progetto open source vieta ogni utilizzo dell’AI, persino per correggere un testo o cercare bug. Ma vietare uno strumento significa davvero garantire qualità e responsabilità?
Geopolitica dello rimosso: Iran, Groenlandia e la contraddizioni delle narrazioni imperiali alla prova della storia
Analizzando i casi dell'Iran e della Groenlandia, il saggio decostruisce le narrazioni mediatiche dominanti, mostrando come l'ordine del discorso contemporaneo si fondi sull'amnesia dei traumi storici. La rimozione del conflitto produce un'illusione di stabilità, ma il passato riemerge violentemente come sintomo inatteso e apparentemente incomprensibile.
Costanti e variabili sociologiche del tempo presente.
La mediazione sociale dall'età del welfare all'algoritmo C'è un modo di guardare alla società contemporanea che mi sembra oggi più utile di altri, e consiste nel chiedersi quali siano le costanti e quali le variabili del nostro stare insieme.
Pensieri e parole al tempo dell’IA
Del pensiero che non trova le parole
Ecce Homo Vitruvianus
Tre versioni di Giuda per l'umanesimo dell'IA. Mezzo paper, il primo di due: un dittico non apodittico. Né santini né numeri; qui i santini: sull'uomo al centro, su un certo umanesimo che lo inchioda alla croce, anzi a due, e su un traditore che forse aveva capito prima degli altri.
La fine della delega passiva
Perché la transizione geopolitica ci restituisce, volenti o nolenti, le responsabilità che per anni avevamo affidato ad altri
La nostra forza consiste nell'essere consapevoli della nostra debolezza
Una notizia di oggi -una falla nel software che può essere usata per attacchi malevoli svolti tramite l'uso di 'intelligenza artificiale'- invita a riflessioni che portano lontano. Parlare di tecnologia e di artefatti computazionali è, forse, un modo per evitare di parlare di noi stessi. La nostra forza consiste proprio nell'essere consapevoli della nostra debolezza. Sappiamo che ogni nostra costruzione è imperfetta. La protezione dal rischio implicito nella debolezza di ogni costruzione umana risiede innanzitutto nella consapevolezza di questa imperfezione. Cedendo la costruzione degli artefatti a 'intelligenze artificiali' perdiamo la percezione della nostra debolezza. E cedendo a intelligenze artificiali la tutela degli artefatti, perdiamo la percezione del pericolo, la capacità di intuire il rischio e di esercitare cautela.
Ricordando Foucault, parte seconda: il chiaroscuro della scrittura
A cento anni dalla nascita di Michel Foucault, il secondo passo di un percorso tra la sua vita e la sua opera: la scrittura come lavoro su di sé, osservata nelle sue luci e nelle sue ombre, dalla conversazione con Claude Bonnefoy fino ai taccuini degli antichi che Foucault rilegge mentre l'Histoire de la sexualité cambia forma sotto la sua penna.
Obiettivo raggiunto
Le petroliere salpano verso l’America, il vertice si prepara in Asia, e noi siamo a bordo di un’altra nave, quella dei folli di Brant, a discutere su chi tenga il timone senza che nessuno ci abbia chiesto dove vogliamo andare.
A oligarquia eletiva
Por que um voto que não se pode verificar deixa de ser democracia — e por que o caminho não é trocar a urna, mas completá-la.
Disordini a Milano
Recenti avvenimenti -scrivo verso la fine dell'ottobre 2026- spingono a una riflessione sul ruolo degli adulti, sul senso della politica e della democrazia -che è essenzialmente 'discussione in pubblico'- e sul cosiddetto 'disagio giovanile'. Nel tentativo di non ricadere in luoghi comuni o in atteggiamenti difensivi o in formule stereotipate scelgo di scrivere tramite quella 'lingua franca', quella 'stenografia dei sentimenti' che è la poesia.
Kirk, Kripke e il Latinorum. Quando il nome sopravvive alla cosa
Da Star Trek ai modelli generativi, passando per Kripke, Magritte e i mestieri ridotti agli strumenti che usano. Un interludio da A.I. Confidential sul nome che rimane quando cambia ciò che nomina.
El diapasón y el intérprete: dos formas de la razón latinoamericana
Contra el nativismo epistemológico y la traición hermenéutica en el pensamiento contemporáneo. El lugar da acceso privilegiado a un problema; no da valor de verdad a una proposición — y entre el autor que se lee y el autor que circula se abre la distancia de la que vive toda bandera.
Storie di animali 1 - Antropocentrici
Perchè tendiamo a leggere tutto ciò che ci circonda con l’unica lente del comportamento umano? Il pianeta è un complesso sistema del quale noi siamo solo una parte.
Ciò che sappiamo della vita
Nel 2017, ad Harvard, Sherry Turkle intitolò un'orazione al modo in cui la tecnologia ci fa dimenticare ciò che sappiamo della vita. Quella frase ha poi viaggiato, cambiando forma, fino ad ispirare i testi di Anil Seth sulla coscienza artificiale. Ma che cosa dimentichiamo, esattamente, se tutta l'informazione è ancora a un tocco di distanza? Attraverso il mito di Theuth, l'acrasia di Aristotele, la conoscenza tacita di Polanyi e la sindrome del riferimento che scivola di Pauly, il saggio che segue sostiene che non si tratta di ignoranza né di amnesia, ma di un sapere che possediamo ancora e abbiamo smesso di esercitare, e che una cultura, generazione dopo generazione, smette di trasmettere. Non serve impararlo di nuovo: servono strumenti che, invece di ricordare al posto nostro, ci rimettano nelle condizioni di praticarlo.