📌 Avviso ai naviganti Qui si parla anche di politica. Perché la scuola è politica. La giustizia è politica. Il lavoro è politica. Se volete solo frasi motivazionali e power quotes da cioccolatino, vi consiglio Pinterest. Se invece volete discutere con rispetto, restando sul merito, siete i benvenuti. Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.[José Ortega y Gasset] Colui che apre una porta di una scuola chiude una prigione (Victor Hugo)
Dalla memoria alla conoscenza. L'uso consapevole dell'intelligenza artificiale.
Una parola dimenticata, una filastrocca imparata alle scuole medie, il ricordo frammentario di un racconto letto quasi sessant'anni fa. Da questi indizi prende avvio una ricerca che diventa l'occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, conoscenza e intelligenza artificiale. L'articolo mostra come un uso consapevole dell'IA possa affiancare il pensiero umano nella ricerca, nella verifica delle fonti e nella ricostruzione della memoria, senza mai sostituirsi alla curiosità, allo spirito critico e alla cultura di chi la utilizza.
Dal sapere al credere di sapere
Non tutto ciò che sappiamo è conoscenza. A volte è soltanto la convinzione di sapere. Una riflessione sul pensiero critico, sui bias cognitivi e sul valore del dubbio.
Il dolore che chiamiamo “gli altri”
Partendo da un suggerimento rivolto ai genitori dal pediatra Benjamin Spock, l’articolo esplora il modo in cui il dolore non riconosciuto può trasformarsi in rabbia verso gli altri. Una riflessione sul disagio collettivo e sul suo sfruttamento politico: dalla mancata presa di coscienza al controllo delle coscienze, fino alla costruzione del nemico e del capro espiatorio.
Cosa sta accadendo ai legami tra le persone?
Da una semplice domanda sul linguaggio nasce una riflessione sulla crisi delle relazioni umane. Perché forse il problema non è trovare nuove parole, ma imparare a custodire i legami che danno senso alle nostre vite.
Prima di dire "io"
Prima di dire "io" c'erano altri. Una riflessione tra bioetica ed etica dell'intimità sulla dipendenza originaria, la gratitudine e il mito contemporaneo dell'individuo che si è fatto da solo.
Il deserto che produce branchi
Una riflessione sul disagio giovanile, il fallimento della comunità educante e il progressivo impoverimento culturale ed emotivo della società contemporanea. Dalle periferie all’analfabetismo funzionale, dai social trasformati in arene emotive permanenti alla solitudine della scuola, il testo prova a interrogarsi sulle radici profonde della violenza e sulla fragilità democratica di una società che smette di coltivare coscienza critica, interiorità e relazioni umane.
Il Primo Maggio nel tempo che cambia
Una riflessione sul lavoro che cambia e sulla distanza crescente tra realtà e strumenti per comprenderla. Un tentativo di tenere insieme scuola, economia e società senza semplificazioni.
Il petrolio non è libertà
La dipendenza dai combustibili fossili non è realismo economico, ma vulnerabilità geopolitica. Le guerre lo dimostrano: la transizione ecologica non era un capriccio ambientalista, ma una strategia di sicurezza, autonomia e futuro.
Dalle campagne vuote al futuro che manca
Un viaggio tra storia, spopolamento, lavoro, democrazia e immigrazione: dalle campagne svuotate della Rivoluzione agricola inglese all’Italia di oggi, dove i territori che perdono giovani e lavoro rischiano di perdere anche il futuro.
Non è una riforma tecnica. È una questione di potere.
Un’analisi critica del referendum sulla riforma della magistratura e delle sue implicazioni costituzionali. La separazione delle carriere e il nuovo assetto degli organi di autogoverno rischiano di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato, aprendo la strada a una progressiva concentrazione del potere politico. Una riflessione sul rapporto tra giustizia, democrazia e tutela dello Stato di diritto.
Contro l’isola e contro la fortezza
Contro la modernità dei legami intermittenti e contro la sacralizzazione della coppia, una riflessione su amore, fedeltà e relazione come forme non di chiusura, ma di continuità aperta nel mondo.
'Scolarizzazione' del web e metacompetenza
Non serve censurare la rete. Serve educarla. Una riflessione sulla scolarizzazione del web e sulla metacompetenza necessaria per abitare lo spazio pubblico digitale.
Dal basso verso l’alto: perché la politica ha bisogno di esperienza reale
La politica nazionale può prescindere dall’esperienza reale? Una riflessione sul valore della responsabilità locale come fondamento di una democrazia più solida e meno improvvisata.
Propaganda, giustizia e libertà. Appunti per una democrazia vigilante
Una riflessione sul rapporto tra propaganda, giustizia e libertà, e su come il linguaggio politico contribuisca a indebolire – o a custodire – le garanzie democratiche. Un invito a distinguere, pensare e vigilare, contro la semplificazione che trasforma il rumore in consenso.
La costruzione dell’ovvio
Questo articolo nasce da un percorso di ricerca autonomo, non lineare, guidato dal desiderio di comprendere i meccanismi attraverso cui il pensiero collettivo si forma e diventa senso comune. L’incontro con il pensiero di Serge Moscovici non è avvenuto all’interno di un programma universitario strutturato, ma attraverso un’esplorazione indipendente, resa necessaria dal confronto con il dibattito pubblico contemporaneo. Il testo non intende offrire un’esposizione specialistica, ma una chiave di lettura: rendere visibili i processi attraverso cui ciò che è complesso viene reso familiare e ciò che viene discusso diventa ovvio.
La marcatura tribale: dal solco di Romolo alla bacheca social
Dai solchi fondativi delle città ai muri linguistici dei social: una riflessione sulla tribalizzazione del dibattito pubblico e sull’impoverimento della parola.
Credere è facile. Verificare è faticoso.
Credere è immediato, verificare richiede metodo. Quando la fatica del pensiero viene evitata, la disinformazione prospera.
L’editore come spazio o come schieramento?
Una riflessione sul ruolo dell’editoria oggi: spazio di confronto critico o attore politico-culturale schierato. Dal caso Einaudi alla scomparsa silenziosa di Philip Roth, un ragionamento su egemonia culturale, consenso e responsabilità intellettuale.
Violenza, protesta e...
Un’analisi critica sulla retorica dell’ordine pubblico, tra violenza, diritto di protesta e uso politico dell’emergenza. Quando la polarizzazione sostituisce il discernimento, il rischio non è il caos, ma la normalizzazione della stretta democratica.