Dobbiamo coltivare, proteggere ed esercitare la nostra umanitร 

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐„๐ง๐ซ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ. - Rifilare un tablet al figlio per evitare di doverlo gestire equivale a sottrarsi dalla propria responsabilitร  genitoriale, educando il figlio ad un rapporto malsano con la tecnologia che inizia a diventare il riempitivo di unโ€™assenza. Lโ€™educazione inizia in casa e richiede ai genitori uno sforzo non indifferente che va a beneficio dellโ€™intera collettivitร . Poi prosegue a scuola. ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’—๐’Š๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’•๐’‚๐’•๐’‚ (๐’‘๐’–๐’ƒ๐’ƒ๐’๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐’”๐’– ๐‘บ๐’๐’๐’๐‘ป๐’‚๐’ƒ๐’๐’†๐’• ๐’๐’†๐’ 2022) ๐’Ž๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’.

Per una diagnosi critica dellโ€™attuale.

Nel 1967, nellโ€™intervista Qui รชtes-vous, professeur Foucault?, raccolta poi nei Dits et ร‰crits, Foucault prende posizione su cosa significhi fare filosofia nel suo tempo. Non si presenta come un custode di principi universali, ma come qualcuno che lavora sul presente, analizzandone i dispositivi di sapere e di potere. In quelle pagine, lontane dal tono sistematico e vicino piuttosto a un gesto di auto-definizione, si intravede giร  lโ€™idea di filosofia come diagnosi: non interpretazione dellโ€™essere, ma clinica dellโ€™attualitร , attenzione alle tensioni che attraversano una societร  e alle forme che producono veritร .

Stiamo tutti dentro un labirinto-mondo, chiuso, senza uscite!

Se si vuole cercare di comprendere la complessitร  del nostro mondo attuale, le sue guerre, le sue policrisi, le sue fragilitร , i paradossi e le contraddizioni, si puรฒ usare il labirinto come metafora. Una metafora che ben si presta, nella sua molteplicitร  di significati, a fornirne unโ€™immagine speculare e immaginifica.

Come svalutare tutto con un click

Ogni volta che pubblichi "Fatto in 5 minuti con l'AI, da qualche parte un creativo muore. Quella insopportabile e dilettantesca narrazione del "tutto veloce, tutto facile" che va tanto di moda sui social? รˆ un autogol clamoroso e sta addestrando il mercato a non riconoscere il valore del lavoro. Ho scritto tutto quello che penso su questa storia nel mio ultimo articolo qui sotto.

Frida Kahlo: forte come la vita

La vita e le opere della pittrice messicana Frida Kahlo continuano ad esercitare un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo. Molto probabilmente questa donna coraggiosa sarร  ricordata nei tempi a venire come la piรน grande pittrice del Novecento. Visse appena 47 anni in uno dei paesi piรน belli, il Messico, e la sua passione fu la politica: comunista prese parte a tutte le lotte pacifiche e i fermenti a difesa dei molti oppressi e poveri della grande nazione centroamericana. Suo padre, Wilhelm Kahlo, al quale fu molto legata affettivamente, era un ungherese, ebreo, amante della letteratura e della musica. Molto bello รจ il ritratto del padre che Frida dipinse nel 1951 e la scritta che si legge in alto: una dichiarazione di grande affetto.

ENOUGH IS ENOUGH. A sostegno della Global Sumud Flottilla che navigherร  verso Gaza

Di fronte ai crimini che stanno avvenendo a Gaza ogni persona, essere umano, ha il dovere di assumersi la responsabilitร  di dire qualcosa, soprattutto di fare qualcosa. Il dire รจ lโ€™ambito nel quale i nostri politici europei, e non solo, hanno eccelso: dire per non fare nulla di concreto. Al punto in cui siamo perรฒ, ๐ž๐ง๐จ๐ฎ๐ ๐ก ๐ข๐ฌ ๐ž๐ง๐จ๐ฎ๐ ๐ก e tutti siamo chiamati a prendere posizione, perchรฉ quello che sta avvenendo a Gaza sarร  ricordato (speriamo) come uno degli eventi piรน tragici e terribili della Storia, capace persino di oscurare altri crimini che hanno caratterizzato la Storia recente.

La forma fa la differenza? Anche sulla STULTIFERANAVIS?

Lโ€™iniziativa della STULTIFERANAVIS, probabilmente sbagliando, ha la pretesa di essere diversa da altre. Diversa lo รจ anche nella forma, nella grafica del testo adottata, nel richiamo della pagina bianca di un testo stampato, nellโ€™assenza di immagini, nei caratteri usati, ma anche nella lunghezza degli articoli, che qui sembrano sfidare lo sfidabile, per complessitร , profonditร  ma anche lunghezza.

Piattaforme, disincanto e falรฒ digitali (digital campfire)

Viviamo l'era del disincanto tecnologico che si manifesta come disagio, la sensazione che qualcosa nella nostra relazione con i dispositivi e le piattaforme tecnologiche non funzioni piรน, esprime il bisogno di cambiamento nei rapporti con la tecnologia. Racconta la fine di un amore e la sparizione di una meraviglia, il venire meno dellโ€™entusiasmo, la sparizione della scintilla iniziale che ci aveva spinto in uno dei tanti metaversi online, lโ€™emergere di una stanchezza crescente legata alla insoddisfazione sperimentata nelle tante interazioni digitali che caratterizzano la nostra vita online. Non ci sono soluzioni all'orizzonte, ma semplici tentativi di fuga o di costruire forme alternative di stare insieme, dentro e al di fuori delle piattaforme tecnologiche. Una di queste forme alternative รจ rappresentata dai ๐…๐€๐‹๐Ž' ๐ƒ๐ˆ๐†๐ˆ๐“๐€๐‹๐ˆ ๐ž ๐๐š๐ฅ ๐…๐„๐ƒ๐ˆ๐•๐„๐‘๐’๐Ž o da iniziative che a questi concetti si richiamano.

La tecnologia non รจ mai stata neutrale. Ha sempre modificato la nostra relazione col mondo

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐€๐ฅ๐›๐ž๐ซ๐ญ๐จ ๐‘๐จ๐ฆ๐ž๐ฅ๐ž. - Un cambio di prospettiva non si farร  con una rivoluzione nรฉ con un gesto esemplare (in qualche maniera Snowden non รจ la critica ma la realizzazione del panottismo liquido contemporaneo). Si farร  solamente con una lunga negoziazione e presa di coscienza collettiva. Le buone pratiche devono essere reiterate. Ancora una volta รจ la vecchia filosofia ad avere ragione, perchรฉ รจ Aristotele ad averci insegnato il valore del fare e avere esperienza. Non vivremo in armonia con le macchine o con le nostre estensioni digitali (ci saranno nuove pratiche e nuove forme di digital labor) ma certo, nel lungo termine, avremmo sviluppato una migliore praxis digitale (e forse avremo imparato a far valere i nostri diritti). ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’—๐’Š๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’•๐’‚๐’•๐’‚ (๐’‘๐’–๐’ƒ๐’ƒ๐’๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐’”๐’– ๐‘บ๐’๐’๐’๐‘ป๐’‚๐’ƒ๐’๐’†๐’• ๐’๐’†๐’ 2017) ๐’Ž๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’.

Perchรจ si viaggia? Meditazioni solitarie durante un bellissimo viaggio in Madagascar

๐‘๐ž๐๐ฎ๐œ๐ž ๐๐š ๐ฎ๐ง ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐ฏ๐ข๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ข๐ง ๐Œ๐š๐๐š๐ ๐š๐ฌ๐œ๐š๐ซ, reso tale dallโ€™itinerario proposto dallโ€™agenzia (Kailas) alla quale mi sono affidato, dalla guida (Mirko) che ci ha accompagnato e guidato magistralmente per quasi sedici giorni, e dallโ€™affiatamento del gruppo (Anna, Marina, Federica, Massimo, Daniela, Andrea, Stefano, Lidia) che si รจ creato fin dal primo incontro, ho deciso di provare a rispondere a una domanda: perchรฉ si viaggia? Una domanda che, nelle conversazioni di gruppo o individuali, รจ emersa piรน volte, suggerendo risposte che quasi mai sono state capaci di soddisfare lโ€™interlocutore o lโ€™interlocutrice che, di volta in volta, la domanda aveva posto.

Cornetti, brioches e croissant e il mondo nascosto dei knowledge graphs.

Non molto tempo addietro, durante uno dei miei tanti sabati liberi, ho passato del tempo in una libreria della catena Il Libraccio. Mi sono perso tra gli scaffali per non so quanto tempo - forse persino due ore, ma il tempo vola quando si รจ circondati dai libri. In quella spedizione libresca ho scovato due volumi che hanno catturato la mia attenzione, entrambi dedicati a un tema che sta rivoluzionando il modo in cui l'intelligenza artificiale comprende e organizza la conoscenza: i knowledge graphs. Quello che segue รจ un condensato dei miei appunti di lettura, un tentativo di mettere insieme le intuizioni di due prospettive molto diverse su una delle sfide piรน affascinanti del nostro tempo tecnologico.

La sfida della (auto)coscienza: intelligenza artificiale e produzione di senso

L'intelligenza artificiale contemporanea ci pone di fronte a interrogativi fondamentali sulla natura della mente e della coscienza. Dagli anni Ottanta, programmi come BACON di Langley, sviluppato per simulare la scoperta scientifica attraverso l'analisi di dati numerici, e SME (Structure-Mapping Engine) di Gentner, progettato per modellare il ragionamento analogico umano, hanno tentato di riprodurre computazionalmente funzioni cognitive complesse. Tuttavia, questi sistemi operano su rappresentazioni giร  strutturate, eludendo il problema cruciale di come la mente costruisca significato a partire dall'esperienza grezza. Questo articolo esplora l'ipotesi che l'autentica agenzia cognitiva richieda una funzione sintetica capace di unificare percezione e concettualizzazione sotto un'identitร  soggettiva. Attraverso l'analisi critica dei modelli computazionali attuali e il confronto con dispositivi meramente reattivi, argomento che il problema della coscienza artificiale non puรฒ essere risolto solo mediante l'incremento della sofisticazione algoritmica, ma necessita di un ripensamento radicale della natura stessa della soggettivitร  e dell'esperienza cosciente.

Dentro il (tecno)antropocene

Questo testo รจ stato tratto dal mio libro ๐‹๐š ๐œ๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ญร  ๐๐ž๐ฅ ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐š๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ซ๐จ๐ง๐š๐ฏ๐ข๐ซ๐ฎ๐ฌ. La tecnologia cambia il punto di vista sul mondo catturando volontร  e desideri, privando della capacitร  di interpretare il mondo.

[scร rยทto]

scarto [der. di scartare] Di poco valore, di qualitร  scadente: roba, merce scarta. Lo scartare, cioรจ il rifiutare, lโ€™eliminare qualcosa dopo una scelta. Cosa o insieme di cose di scarso valore, di qualitร  inferiore. Spostamento laterale brusco e improvviso, deviazione da un tracciato, da un percorso definito. Differenza, distacco esprimibile in valori numerici.ย (Treccani.it)

On The Epistemological Barrier to a Science of (Artificial) Intelligence

Artificial intelligence is nonsense, so let us begin with a word on nonsense. In what follows, nonsense per se is not meant as equivalent to stupid, or silly. Rather, nonsense is a string of words that make no sense. What is said contains no meaning. An example of nonsense (by philosopher Peter Hacker): the number 3 married number 2 on planet number 2. What would lead to stupidity or silliness, however, was if someone were now to insist that it is intelligible that numbers can actually marry, and that they were engaged in scientific research that might prove this.